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venerdì 22 febbraio 2013

Caramelle d'Orzo


Il ricordo di queste caramelle risale alla mia infanzia quando, durante "la passeggiata", mio padre me li comprava in una bancarella al corso Vittorio Emanuele di Salerno. Il corso non era ancora pedonalizzato e sul marciapiede, di fronte ai magazzini Standa, c'era un chioschetto dove il maestro caramellaio, Matteo Scannapieco, spianava sul marmo il profumatissimo bollente impasto delle caramelle “d’orzo”. La lavorazione artigianale avveniva sotto gli occhi dei passanti, che osservavano come la massa granulosa dello zucchero, lavorata da mani abilissime, si trasformava in gustose e colorate caramelle. 
La ricetta è sempre stata segreta, anzi si dice che non si tramandasse nemmeno da padre in figlio e che Matteo riuscì a continuare la produzione, iniziata dal padre nel 1946, grazie al fatto che, nel DNA di questa famiglia, c’è la predisposizione e la capacità di “rubare il mestiere”, malgrado la segretezza di ognuno. 
Matteo Scannapieco smise la sua attività nel 1988, quando al corso fu dato un nuovo assetto trasformandolo in un'isola pedonale, ma la vista del vecchio banco con la spianatoia di marmo bianco ed il buon odore dello zucchero cotto sono impressi nella memoria collettiva di noi salernitani. 

Il buon odore l'ho ritrovato facendo queste caramelle che per colore e forma ricordano quelle che mangiavo; non ho usato la spianatoia di marmo, che non ho, le ho semplicemente fatte raffreddare sulla carta forno messa su un tagliere di legno.

Ingredienti:
150 g di zucchero
mezzo bicchiere d'acqua

In una pentola di acciaio col fondo spesso, mettete 150 grammi di zucchero con mezzo bicchiere di acqua,  mescolate in modo da amalgamare bene. Mettete sul fuoco a fiamma moderata, lo zucchero comincerà a fare le bollicine, quando queste aumentano in maniera considerevole abbassate la fiamma al minimo. Ad un certo punto lo zucchero comincia a cambiare colore, prima diventa giallino, poi sempre più scuro, quando ha assunto un bel colore dorato, abbastanza carico, spegnete.
Versate lo sciroppo bollente su un tagliere di legno coperto di carta forno e stendetelo prima che si indurisca.




Dopo averlo steso tracciate con un coltello (io ho usato il taglia pizze) delle linee in modo da formare dei quadretti, che spezzerete ad uno ad uno quando la massa di zucchero si sarà ben solidificata.
Ecco le vostre caramelle!




Con questa ricetta partecipo alla sfida di Morena





9 commenti:

Cinzia ha detto...

Laura le tue caramelle sono splendide!! E non posso non provarle visto che anche a me ricordano la mia infanzia :-) un bacione e buon fine settimana

Paola ha detto...

Ciao, che buone! Mi hanno ricordato le caramelle che mi preparava la mia mamma quando ero piccola! Grazie! Un abbraccio
paola

Mary ha detto...

BUONI LE CARAMELLE , INTERESSANTE L'USO DEL ORZO!

le ricette di Ninì ha detto...

Fantastico!!!bellissimo ricordo d'infanzia anche per me quando mia madre, per farci stare buoni.ci prepararva queste fantastiche caramelle d'orzo,anche se io personalmente non impazzivo!!!....Bravissima e buon fine settimana..un abbraccio

Un'arbanella di basilico ha detto...

Che belle queste caramelle legate all'infanzia, la mia è legata alle mentine che da noi a Genova si trovavano in tutte le pasticcerie ma anche nelle drogherie ed erano delle piccole pastigliette di zucchero di diversi colori e sapori. Adesso non si trovano più.... e la ricetta è scomparsa. Un abbraccio e stai bene al calduccio, guarisci presto

staffetta in cucina ha detto...

Sono bei ricordi che condivido. Erano buonissime...
Buona domenica
Tiziana

Meris ha detto...

Come sono belli questi ricordi, io andavo a comprare le caramelle e me le davano sfuse, altro che pacchetti confezionati. Anch'io come arbanella di basilico ho il ricordo delle mentine, erano colorate.....grazie per questo post e per i ricordi.... un abbraccio

Morena ha detto...

Che belli i ricordi d'infanzia... fanno venire la malinconia... e tu li hai rievocati in modo delizioso con queste dolci caramelle, semplici ma che racchiudono tanto amore.
Un abbraccio,
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renata ha detto...

Non sai quanti ricordi mi legano a queste caramelle
pomeriggi passati con i miei cugini ad aspettare mia nonna che le preparava per noi
lei usava anche olio evo
Lo stendeva bene e sopra ci versava il composto di zucchero
noi le chiamavamo carrube (se non sbaglio)
Insomma un viaggio nel tempo anche per me!!!!!!!!!