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giovedì 22 dicembre 2011

Torta ad Albero di Natale


Oggi posto la ricetta di un altro dolce che ho realizzato lo scorso anno utilizzando il nuovo stampo ad albero acquistato per l'occasione. Quando si compra uno stampo dalla forma particolare è sempre difficile stabilire la quantità di impasto da preparare per la buona riuscita del dolce. La dose che vi indico è giusta per uno stampo a forma di albero della capacità di 900 ml. 
Il dolce non è difficile da fare anche se i laboriosi passaggi possono farlo sembrare. Purtroppo ho solo la foto del dolce finito e quindi ho scritto il procedimento nei dettagli.
Non so per quale motivo ma ebbi dei problemi con la glassa al cioccolato che, come vedete dalle foto,  non è lucida ma il sapore era buono lo stesso.
Chiaramente gli elementi di decorazione sono puramente indicativi, io utilizzai quello che avevo in casa in quel momento, voi potete sbizzarrirvi con la fantasia.
Questo è anche l'ultimo post prima di Natale, i prossimi giorni saranno dedicati alla famiglia.

Buon Natale a tutti i lettori!!!


martedì 20 dicembre 2011

C'è chi copia ricette spacciandole per proprie!


Sono veramente arrabbiata!!! 
Ho scoperto che c'è una blogger che ha spacciato  per sua questa  ricetta ed ha spudoratamente messo la foto che vedete con tanto di logo! 
Ad apertura del suo blog lei dice che pubblica ricette anche di altri (ma con quale permesso?) e che mette alla fine del post il nome dell'autore. Con me non l'ha fatto! 
Nella testata del suo blog ci da tante belle definizioni del verbo "cucinare" che per lei evidentemente significa anche "copiare"!
Scusate non voglio tediarvi proprio sotto le feste ma mi dovevo sfogare, realizzare la ricetta di un altro blog e pubblicarla con foto proprie e con tanto di riferimento al blog d'origine è una cosa, ma copiarla di sana pianta è una offesa!
Cosa si può fare per farla smettere? 



domenica 18 dicembre 2011

Tronchetto di Natale


Il Tronchetto è un classico dolce natalizio, si prepara con la pasta biscuit, una pasta soffice e spugnosa simile al pan di spagna, e si ricopre di cioccolato per simulare un pezzo di legno tagliato.
E' un dolce della tradizione, ricorda l'usanza che avevano i contadini di far bruciare nel camino un grosso ceppo che, diffondendo luce e calore, li confortava nella lunga veglia della notte di Natale in attesa di recarsi alla Messa di mezzanotte.
Il dolce l'ho preparato lo scorso Natale con l'aiuto di mia figlia e, poiché lei lo aveva fotografato, ho deciso di pubblicarlo anche per conservare la ricetta che è una sintesi delle molte consultate. Poiché non ci sono foto della preparazione (allora non sapevo che avrei aperto un blog!) l'ho descritta nei dettagli.

giovedì 15 dicembre 2011

Collaborazione con Lazzaris


Da oggi collaboro con  Lazzaris una azienda della provincia di Treviso leader per la produzione di cotognata, mostarde, gelatine e di deliziose salse di frutta. 
Il successo dell'azienda, la cui fondazione risale agli inizi del '900, nasce dalla qualità nella scelta dei prodotti, provenienti anche da coltivazioni biologiche di proprietà, e da nuovi accostamenti e lavorazioni all' avanguardia in risposta alle moderne esigenze del mercato.
Per saperne di più sull'azienda e su i suoi ottimi prodotti vi invito a visitare il sito dove troverete anche una sezione dedicata alle ricette.

Pasta Integrale alla Verza


La verza è un altro ortaggio che a casa mangio solo io. Come per il cavolfiore, mia figlia comincia a dire che puzza e non riesce nemmeno ad assaggiarla. Io la compro e la cucino lo stesso perché ha un sapore dolce e delicato ed è buona in tantissime ricette. Questo primo, in genere, lo preparo con le penne integrali, oggi l'ho cucinato con i Tortilli di Kamut integrale della Verrigni. Provatelo è delizioso!

VerzaPrima di darvi la ricetta qualche curiosità sulla verza. Il cavolo, conosciuto fin dall'antichità, era considerato sacro dai Greci, mentre i Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo, prima dei banchetti, per aiutare l'organismo ad assorbire meglio l'alcool.



Ingredienti per due persone:
180 g  di pasta integrale
metà verza piccola
1 spicchio d'aglio
1/2 cipolla bianca
3 pomodori pelati
1 rametto di rosmarino
50 g di provolone piccante o pecorino grattugiato
2 cucchiai d'olio evo
peperoncino piaccante
sale

Eliminate le foglie esterne più dure della verza, lavate le altre e tagliatele a striscioline lunghe e sottili.
Sbucciate e tritate aglio e cipolla e stufateli in una larga padella con l'olio, controllando che non prendano colore.
Aggiungete la verza, i pomodori pelati tagliati a pezzetti, il rosmarino, il peperoncino spezzettato, poca acqua calda, salate, coprite e fate stufare a fuoco basso per circa 20 minuti. Il sugo deve risultare morbido, non troppo asciutto né troppo liquido.


Cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Scolatela, versatela nella padella, aggiungete il formaggio e mescolate, su fuoco vivace,  per far insaporire. Impiattate e guarnite ancora con il formaggio grattugiato.



mercoledì 14 dicembre 2011

Mandorle Pralinate


Ho letto la ricetta delle mandorle pralinate sul blog di Deborah Creare con lo zucchero e, poiché ne sono golosissima, ho deciso di provare a farle. In verità speravo che mi riuscissero male, che si attaccasse tutto o che si bruciassero ma purtroppo sono venute buonissime! Perché purtroppo? Perché adesso questa ricetta diventerà un pensiero fisso, mi verrà sempre la voglia di rifarle e di mangiarle con le conseguenze che potete immaginare su salute e linea! 
Date un'occhiata al post di Deborah e scoprirete come queste mandorle possono diventare una bellissima idea regalo.

domenica 11 dicembre 2011

Susamielli


Con la ricetta di oggi partecipo al contest che il Molino Chiavazza  ha dedicato ai piatti della tradizione natalizia.


Appena ho visto il contest mi sono venuti in mente questi ottimi dolci che avevo solo mangiato ma mai cucinato. Ho trovato la ricetta sul libro Sorrento e le sue Delizie e mi sono messa all'opera. Ho seguito la ricetta del libro prendendomi però due libertà: ho aggiunto due grammi di ammoniaca per far lievitare un poco i biscotti altrimenti sono troppo duri e li ho guarniti con i diavolini per renderli più sfiziosi.
Inoltre, prima che ve ne accorgiate da soli ve lo dico io, i miei susamielli non sono a forma di esse ma a forma di due, un errore che solo un "prof di mate" poteva fare!
Prima di darvi la ricetta vi riporto alcune curiosità su questi biscotti.
I Susamielli sono dei dolci tipici napoletani precisamente della città di Torre del Greco, sono dei biscottti duri a forma di "S", che preparati in casa venivano serviti al mattino del giorno di Natale assieme ad altri dolci tipici napoletani.
In origine si chiamavano sesamelli, in quanto venivano ricoperti da semi di sesamo.
Una curiosità intorno al susamiello è che con questo temine, forse per la durezza e secchezza del biscotto, nel lessico tradizionale si indica una persona pesante e scostante che difficilmente riesce a familiarizzare con gli altri, risultando fastidioso e noioso. Ma il dolcetto è buonissimo, pure se a prova di denti!
Anticamente venivano distinti in sosamiello nobile, preparato con la farina bianca e v'era l'usanza di offrirlo alle persone di riguardo, il sosamiello per zampognari, impastato con farina ed elementi di scarto, che veniva offerto al personale di servizio ai contadini in visita e a coloro che venivano a suonare in casa, ed in ultimo il sosamiello del buon cammino imbottito con la marmellata di amarene e che veniva offerto ai soli religiosi.
Ingredienti per 30 pezzi:
300 g di farina per me de il Molino Chiavazza
300 g di miele
150 g di mandorle sgusciate (non pelate)
120 g di zucchero
90 g di scorzette d'arancia e di cedro candito
un cucchiaio raso di spezie: cannella, vaniglia, chiodi di garofano
2 g di ammoniaca (facoltativo)
diavolini per guarnire (facoltativo)

Tritate finemente le mandorle nel mixer insieme a poco zucchero.
Disponete sulla spianatoia la farina a fontana insieme con le mandorle tritate, la frutta candita tagliata a piccoli dadi, le spezie, lo zucchero rimasto e l'ammoniaca se la usate.


Fate bollire il miele in un tegamino per due minuti e versatelo al centro della farina.


Iniziate a mescolare aiutandovi con un cucchiaio altrimenti rischiate di scottarvi. Poi lavorate la pasta con le mani, spolverando di tanto in tanto il tavolo di farina. La pasta deve risultare ben solida.


Ricavatene dei bastoncini lunghi 10 cm e spessi un pollice.


Date ai bastoncini la forma di esse appiattiteli e passateli in un piatto dove avrete disposto i diavolini facendoli attaccare solo su un lato (io li ho fatti attaccare dal lato sbagliato, due invece di esse!). Disponeteli sulla placca da forno ricoperta da carta forno.


 Fate cuocere in forno caldo a 180 gradi per 15 minuti circa.



Buona settimana! 


sabato 10 dicembre 2011

Spaghetti alla Siciliana


Ero curiosa di assaggiare gli spaghetti della Verrigni trafilati in oro perché volevo scoprire in cosa questa lavorazione rendesse speciale la pasta. Dopo averla provata devo dire che la pasta è davvero diversa, già a guardarla ha un altro colore, poi al tatto la ruvidità è davvero notevole ed il profumo di grano è più intenso . Ma il test più importante è stato il gusto: la salsa si è legata in modo particolare agli spaghetti rendendoli gustosissimi.

Ingredienti per 6 persone:
480 g di spaghetti per me Spaghettoro di Verrigni
400 g di cimette di broccolo
una cipolla
una manciata di uvetta
una manciata di pinoli
5 acciughe sotto sale
zafferano
olio evo
pecorino grattugiato
sale e pepe

Fate appassire in una padella saltapasta, in mezzo bicchiere d'olio d'oliva, la cipolla affettata finemente, quindi stemperatevi le acciughe diliscate e sciacquate.
Unite un pizzico di zafferano che avrete diluito in poca acqua calda. Coprite e fate cuocere a calore moderato finché la cipolla risulterà morbida.
Nel frattempo lessate le cimette di broccolo in abbondante acqua salata, scolatele (tenete da parte l'acqua di cottura) e poi unite al fondo di cipolle e acciughe.
Mescolate delicatamente, aggiungete l'uvetta, fatta rinvenire in acqua tiepida, e i pinoli.
Cuocete gli spaghetti nell'acqua di cottura dei broccoli; scolateli al dente, fateli saltare con le verdure e serviteli cosparsi di pecorino e pepe fresco (io non li ho aggiunti).



mercoledì 7 dicembre 2011

Ciambella Rustica di Mele e Frutta Secca


La ricetta di oggi è una torta di mele arricchita con la frutta secca, l'ho fatta domenica per pranzo e ne sono rimasta entusiasta. E' buonissima! Semplice da fare (altrimenti non sarebbe una mia ricetta) e di una bontà estrema. L'unico difetto che si può trovare al dolce è che ricco di calorie, ma non vi preoccupate a Natale c'è "la licenza di ingrassare".... Mi è piaciuta molto anche la crosticina glassata che si è formata sulla superficie con la semplice aggiunta di zucchero bianco e di canna e di pinoli.
Io ho fatto una dose da tre uova.

Ingredienti:
400 g di farina per me de il Molino Chiavazza
200 g di burro
200 g  + un cucchiaio di zucchero
4 uova
4 mele
200 g di uva passa
200 g di fichi secchi
1 bicchierino di grappa
1/2 bicchiere di latte
1 bustina di lievito
un cucchiaio di zucchero di canna
30 g di pinoli

Mondate le mele e tagliatele a cubetti. Spezzettate grossolanamente i fichi secchi. Fate ammorbidire il burro fuori dal frigo.



In una ciotola, io ho usato l'impastatrice, lavorate il burro con lo zucchero. Aggiungete le uova una alla volta, la grappa, il latte, sempre mescolando, fino ad ottenere un impasto omogeneo. Incorporate al composto la farina mescolata con il lievito ed impastate per far amalgamare. Aggiungete le mele e la frutta secca e mescolate per ben distribuirle nell'impasto.



Imburrate ed infarinate uno stampo a ciambella di 26 cm di diametro. Versate l'impasto nello stampo, cospargete la superficie della ciambella con i pinoli e spolverate con i due tipi di zucchero.


Cuocete per 50 minuti a forno preriscaldato a 180° (fate sempre la prova stecchino). Sformate il dolce, lasciatelo raffreddare e servite.




martedì 6 dicembre 2011

Tubetti con Salsiccia e Ricotta


La ricetta di oggi è quella di una pasta che preparavo sempre quando i miei figli erano piccoli, diventava con l'aggiunta di ricotta e salsiccia un ricco piatto unico. Era un po' di tempo che non la cucinavo, mi è tornata alla mente quando ho visto che fra i campioni di pasta Verrigni c'erano i tubetti, così l'ho rifatta. E' buona per i piccini ma piacerà anche ai grandi. Provate!


Ingredienti per tre persone:
240 g di tubetti per me Verrigni
150 g di salsiccia
200 g di ricotta 
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di burro
sale e pepe

Spellate la salsiccia, sbriciolatela e rosolatela per 10 minuti in padella con il burro, mescolando con un cucchiaio di legno. 
Setacciate la ricotta e raccoglietela in una terrina. Ammorbiditela con un mestolino d'acqua di cottura della pasta e incorporate la salsiccia sgocciolata, una presa di sale, una spolverata di pepe ed il pecorino grattugiato. 
Lessate i tubetti in acqua salata, scolateli al dente e conditeli con la salsa preparata.



domenica 4 dicembre 2011

Biscotti al Prosciutto e Formaggio


Oggi posto la ricetta di biscotti salati semplici da fare, friabili e molto saporiti, perfetti per accompagnare un aperitivo o per essere inseriti in un buffet delle prossime feste. Sono ottimi anche per accompagnare un piatto di formaggi  o di salumi misti. Potete prepararli in anticipo e conservarli fragranti in scatole a chiusura ermetica.


Ingredienti: 
200 g di farina
100 g di burro
100 g di prosciutto cotto
100 g di parmigiano o grana grattugiato
poca acqua.

Tritate finemente il prosciutto. Sulla spianatoia impastate tutti gli ingredienti aggiungendo acqua se necessario.
Stendete l'impasto in una sfoglia di 3- 4 mm e ritagliate i biscotti con delle formine.


Disponete i biscotti sulla placca da forno ricoperta di carta forno.


Infornate a 180° per 15- 20 minuti, per una cottura uniforme girate i biscotti  dopo 10'.
Serviteli freddi.




giovedì 1 dicembre 2011

Crostata di Cavolfiore


Oggi posto la ricetta di una gustosissima crostata di cavolfiore. Gustosissima è l'aggettivo che le ho attribuito in prima persona visto che l'ho mangiata solo io. Si, perché a casa nessuno mangia il cavolfiore, anzi non sopportano nemmeno che lo prepari per me sostenendo che "fa troppa puzza". Io, imperterrita, li ignoro e continuo a utilizzare quest'ortaggio che mi piace molto.
Potete fare la crostata con la pasta frolla salata o la pasta brisé, anche già pronte. Io l'ho fatta con questa pasta che contiene il lievito di birra ma che non deve lievitare prima di essere messa in forno. La ricetta di questa sfoglia prevede anche l'utilizzo di poco zucchero, io lo metto perché mi piace il gusto dolce-salato.

Ingredienti:
per la sfoglia:
400 g di farina per me de  il Molino Chiavazza
200 ml di latte tiepido
25 g di lievito di birra
25 g di zucchero (facoltativo)
100 g di burro
2/3 di cucchiaino di sale
poco latte
per il ripieno:
800 g di cavolfiore
1 uovo
200 g di ricotta
1 tazzina di panna o di latte
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
noce moscata
sale e pepe

Mondate il cavolfiore e lessatelo in acqua salata. Appena cotto, scolatelo e schiacciatelo con la forchetta.
In una terrina preparate una crema miscelando la ricotta, l'uovo sbattuto, il parmigiano, la panna (o il latte), un pizzico di sale, una macinata di pepe e poco noce moscata grattugiata finemente.
Per fare la sfoglia, disponete sulla spianatoia la farina a fontana, il burro a pezzetti ed il sale. Fate intiepidire il latte in un pentolino, aggiungete lo zucchero ed il lievito, mescolate per farli sciogliere. Aggiungete il latte alla farina ed impastate bene tutti gli ingredienti. La pasta non deve lievitare. Stendetela su un foglio da carta forno in una misura tale che fuoriesca oltre il bordo dello stampo. Disponete la pasta nello stampo.


Versate la purea di cavolfiore nella terrina con la crema di ricotta, mescolate bene.


Versate il composto ottenuto nella crosta di pasta e livellatelo aiutandovi col dorso di un cucchiaio.


Ripiegate i bordi della pasta sul ripieno. Spennellate la superficie della pasta con poco latte, servirà a far dorare la torta.


Mettete la crostata in forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti. A cottura ultimata sformatela e servitela calda o tiepida. Buon appetito!






martedì 29 novembre 2011

Muffins agli Amaretti


La visita di una amica e nessun dolce da offrirle. In questo caso mi vengono in aiuto le ricette dei muffins, in poco più di mezzora  riesco sempre a preparare un dessert presentabile. Questi dolcetti agli amaretti sono, come al solito, semplici da fare e molto molto buoni. Per accompagnarli ho preparato una composta di cachi, un abbinamento casuale ma che è risultato assai gradevole.
La ricetta viene da una raccolta di una nota azienda che produce amaretti, io ho modificato solo qualcosa.

Ingredienti per 9 muffins:
125 g di amaretti
100 g di burro
100 g di farina
100 g di zucchero
2 uova
1 cucchiaino di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 bicchierino di liquore all'amaretto
composta di cachi:
1 caco
poco zucchero

Per i muffins: fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, poi lavoratelo con il cucchiaio di legno per renderlo spumoso e incorporatevi i tuorli fino ad ottenere un composto omogeneo.
Unite lo zucchero, gli amaretti sbriciolati, il cacao amaro, l'amaretto, la farina ed il lievito. Lavorate bene l'impasto e incorporate, per ultimo, gli albumi montati a neve.
Versate il composto nello stampo da muffins ben imburrato, infornate in forno caldo a 180° per 20 minuti.



Per la composta: sbucciate il cachi, eliminate i filamenti e i noccioli, spezzettatelo in un padellino ed aggiungete un cucchiaino di zucchero. Fate cuocere mescolando, a fuoco moderato, per sette- dieci minuti.